1982

Barbara Astman

Barbara Astman è comparsa sulla spiaggia dell’hotel a Varigotti a Luglio, assieme a Wendy, artista, e a Paul, fotografo; tornavano da Documenta. Era l’anno dei mondiali… non ho visto quasi niente, nè quarti, né semifinali. Ho visto altro: le colline la notte, il sudore e il canto del mare. Colpo di fulmine. È partita poco prima della finale con la Germania. Ci siamo rivisti a Toronto nel 1983. C’era la neve. Era bianchissima e bellissima con la sua faccia alla Modigliani.. Per via dei capelli la chiamavo Copper Cloud, nuvola di rame. Ascoltavamo Motown, ballavamo. Il pavimento era di legno. Lei era incredibilmente liquida. Artista, docente e donna fuori dal comune… una musa, la mia personalissima Patti Smith!

 

Barbara Astman, autoritratti in scala 1:1, da Rouge/ Red, 1982.

  • Virginio Briatore
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1981

Sussurri e grida

Lelia, stanca, alla fine del giorno, nella sera mediterranea, mi parla piano piano.

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Frutti maturi

Quando ci siamo conosciuti a Firenze, nel 1977, lei aveva 18 anni e io 22 ed è stato subito bello. Durante l’università ha trascorso un periodo di studi negli States. È ricomparsa a fine settembre del 1981 e ci siamo ritrovati in Puglia dove io ero appena rientrato dopo la stagione estiva da bagnino. I suoi genitori la portarono sino ai piedi del trullo nella loro impeccabile mercedes (suo padre è stato uno dei grandi ingegneri industriali che hanno fatto l’Italia nel dopoguerra) e non dovette essere facile per loro lasciarla lì, in compagnia di un selvaggio che viveva senza acqua corrente e senza elettricità!!  Nei giorni seguenti comunque li incontrammo altre volte e tutti assieme andammo a Matera dove trascorremmo una giornata indimenticabile. 

La notte no, la notte eravamo soli Marina C. ed io sotto le bianche volte coniche puntate verso le stelle azzurre. 

Siamo sempre rimasti amici. Persi e ritrovati.  A New York , a Milano, ad Avignone, a Firenze, a Ravenna, a Roma. I nostri figli hanno giocato insieme. 

Ci siamo ritrovati nel natale 2012 dopo sei anni, a Livorno e nella sua splendida casa sulla scogliera, tra i lecci, verso Castiglioncello. Lei ha tirato fuori delle vecchie foto seppiate che mi aveva scattato neii giorni di quel fruttato autunno murgese. Io poi ho recuperato quelle che avevo scatatto a lei. 

Trentadue anni dopo è bello vedere l’affetto proseguire, crescere e confondersi nel vento di mare.

  • Virginio Briatore
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1980

Attrice e ballerina

Christiane, detta Titou, ora è una fantastica decoratrice e restauratrice di case, chiese, affreschi, pietre e legnami. Ma quando l’ho incontrata, nel 1979, era attrice di teatro, ballerina, pittrice  e cameriera!

Qui, prima a destra, gioca a far teatro nella stazione abbandonata di Cadenet, e danza sui binari.

  • Virginio Briatore
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1978

La primavera

Cristina, seduta sul muretto del mio primo trullo, in contrada Raschiazappe a Martina Franca, nel selciato davanti all’ingresso (con forno!). Luna e sole di maggio. Indossa un vestitino a piccoli fiori, liso e leggero, appartenuto a mia nonna Virginia.

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